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Perchè RadioCinque #Album.

Perchè RadioCinque #Album.

Perché il programma “RadioCinque Album”?
Nessuna stazione radiofonica (almeno tra quelle nazionali, ma anche locali) riesca a proporre l’ascolto di un intero Album, di un qualsiasi artista.

E’ vero, mi sono detto, può capitare che sia limitante inserire in un palinsesto radio un intero album, di un unico artista.
Così costringerei  il pubblico ad ascoltare un solo artista, per tutta la durata del programma.
Il rischio che si corre è  di non assecondare in toto i gusti musicali del  pubblico, o comunque  una parte di esso..

E’ anche vero che la Radio, a mio parere, dovrebbe cercare di toccare più corde possibili nel pubblico, che è molto variegato.
Dunque, anche la scelta musicale dovrebbe essere varia, cercando di colpire la maggior parte degli ascoltatori.
Mi sembra poi evidente, che assecondare i gusti di moltissime persone, ascoltatori, contemporaneamente, è di per sé un concetto irrealizzabile!

Ma vorrei sottolineare l’importanza di un album, inteso come lavoro di un artista:
Amo tantissimo l’idea di non limitarmi all’ascolto di una singola canzone,
magari la più famosa per ragioni di pubblicità o per esigenze della casa discografica.
Avere l’opportunità di ascoltare in radio, un intero album,
mi permette di ricercare e apprezzare tutte le sfumature e il vero messaggio
che l’autore vuole trasmettere all’ascoltatore.
Con ogni singolo mattoncino, della struttura Album.

Si leggono libri, non degli estratti.
Si va a vedere una mostra, non ci si accontenta di vedere un solo quadro.
Non ci si accontenta di due bacini e dei preliminari, si vuole fare l’amore.
E dunque, perché non offrire l’occasione di apprezzare un album, scoprendo brani sconosciuti, ma bellissimi,
non fermandoci al singolo di successo, ma sviscerando i messaggi che l’artista vuole dare,
il percorso che vuol far seguire all’ascoltatore.
Farsi conquistare dall’intera carica emozionale senza interruzione, senza contaminazione da parte di altre sonorità,
senza intrusioni di alcun tipo, calandosi profondamente nella dimensione di quel dato album. Sfogliandolo come un libro.

E vorrei aggiungere la poesia della radio? Il suono caldo e pastoso dell’ Fm.
La nascita della prima stazione radio risale i al1919, per opera di Frank Conrad. Uno strumento che è entrato in ogni abitazione da quasi un secolo.

Per poter colpire un target più ampio, per poter sfiziosamente stuzzicare i palati di più persone e non di una minoranza
(potremmo benissimo ascoltare il lavoro ei gruppi heavy metal” grindcore” come Dead Infection, iTerrorizer, i Repulsion gli americani Discordance Axis, i Gore Beyond Necropsy, i Misery Index e i Macabre)
vorrei suggerire a tutti i radioascoltatori di farci arrivare i vostri messaggi, tramite la pagina Facebook oppure commentando i link pubblicati, o ancora meglio interagire con la Radio tramite il sito ed il blog, così da poter avere una direzione sugli album che Voi, che siete i protagonisti, volete ascoltare con più piacere.
Un Elvis, piuttosto che un Kasabian, un “Viva la Vida” piuttosto che un “A Rush of blood to the head”, un Moby piuttosto che un Kalkbrenner, un Metallika piuttosto che un Led Zeppelin, uno “Sticky Fingers” piuttosto che un “Let it bleed”, un “Revolver” piuttosto che un “Help”.
Il mondo musicale è molto ampio, cosa c’è di meglio di una Radio che può permettersi di ascoltare i suggerimenti degli ascoltatori,
cercare di assecondarne le esigenze?
Aspettiamo le vostre richieste!

 

Matteo

radiocinque

gennaio 11th, 2016

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