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Vinyl: la nuova serie HBO di Scorsese e Mick Jagger

Vinyl: la nuova serie HBO di Scorsese e Mick Jagger

Martin Scorsese e Mick Jagger.  New York City e gli anni ’70. Rock ‘n Roll e Punk.  Droga e sesso.

Parole chiave che intrigano ed incuriosiscono certamente. Se poi andiamo a vedere da più vicino troveremo lo zampino di Terence Winter (I SopranoThe Wolf of Wall Street), un pilot (primo episodio) diretto da Scorsese in prima persona, una colonna sonora da orgasmo, un taglio cinematografico, una trama appassionante e una fotografia nitida. In più ragazzi stiamo parlando di una serie TV che vede comparire  tra gli altri personaggi i Led Zeppelin, gli Abba, David Bowie ed Alice Cooper. 

Questa è Vinyl. La serie, targata HBO,  in onda su Sky Atlantic dallo scorso 15 febbraio,

Un’idea nata praticamente vent’anni fa, tra Jagger e Scorsese, che vi hanno lavorato e discusso per tutto questo tempo, fino a che è maturata la decisione di fare una serie TV e non un film (idea originaria), visto anche il grande successo delle serie TV ed on-line negli ultimi anni. 

Vinyl ha già suscitato l’interesse del pubblico, contagiando milioni di persone al pari di un virus. Solo che questo virus è un turbine di calde e piacevoli immagini di uno spaccato della società psichedelica anni ’70  che (soprattutto noi più giovani) non abbiamo potuto vivere.

Ovvio c’era il rischio di trasformare i personaggi in macchiette, oppure in cliché, sempre uguali a se stessi, scadendo nel cinismo più bieco. Oppure, ancor peggio, di riprodurre un gran caos fatto solo di eccessi privi di sentimenti. Anche perché obiettivamente il tempo (anni ’70), il luogo (New York), il tema (sesso, droga e rock ‘n roll) non sono certamente originali, ma ampiamente trattati sia sul grande che sul piccolo schermo.  Invece in Vinyl troviamo sì gli eccessi, l’abuso di alcol, droga e sesso, ma si scorgono perfettamente i tratti umani dei personaggi, non ci si sofferma esclusivamente sull’atto della “pippata” di cocaina o sull’orgia animale, ma si scava a fondo ed emerge un quadro più complesso, più ampio, dinamiche ed intrecci sentimentali, che ricreano in modo verosimile ciò che doveva essere la realtà del tempo. Questo perché come produttore esecutivo c’è un certo Mick Jagger, che non era un semplice spettatore, ma protagonista, una testimonianza diretta, concreta, autobiografica azzardiamo (?), dei fatti descritti. 

In quanto RadioCinque adora la musica anni ‘60/’70, segnaliamo una soundtrack veramente originale, che unita a quanto sopra descritto, lascia un risultato tutto da gustare.

Un  vero e proprio trip, che vi risucchierà e coinvolgerà negli anni forse più belli della musica, la musica che spesso trasmettiamo su 88.7 (da poco in rotazione le track  originali della serie), dunque per definizione “La migliore”!

“Quindi, questa è la mia storia. Confusa, per via di neuroni bruciati, megalomania e un po’ di cazzate, ma d’altronde la vita è così, vero?”

Matteo Pagliantini

marzo 16th, 2016

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